Il percorso, pur non essendo molto lungo, è da considerare impegnativo soprattutto perchè le pendenze, in certi tratti, sfiorano il 25%. La prima metà del tracciato si snoda interamente lungo strade vicinali ed interpoderali, mentre la seconda metà utilizza quasi interamente una cessa spartifuoco. Nel tratto finale si utilizza un sentiero che segue il tracciato di una vecchia strada.
Nel tipico contesto floro-faunistico della zona, si notano, da un punto di vista geologico, affioramenti di cinque formazioni di Serie Toscana: calcare cavernoso, calcare nero ad avicula contorta, calcare massiccio, scaglia, macigno. L'itinerario propone scorci panoramici di grande suggestione; da segnalare ad esempio, nel primo tratto, quelli fruibili con due brevi deviazioni sul Poggione di Prata oppure sul Poggio Croce di Prata, lungo un crinale semipianeggiante situato a poche centinaia di metri dal podere Pavoloni. Degna di nota anche la località di Pontalcinaldo, costituita da 6 edifici costruiti agli inizi del '900 per ospitare gli uffici e gli alloggi dei tecnici e degli impiegati che lavoravano nella miniera omonima, posta nelle immediate vicinanze.
AREE DI SOSTA
Prata. La stazione è posta nelle immediate vicinanze dell'impianto sportivo di Prata, il cui primo nucleo urbano è un castello documentato già a partire dal XII secolo. Prata poi, a partire dalla metà del XIII secolo, fu sottomessa a Siena; successivamente venne ceduta allo Spedale di Santa Maria della Scala, che ne utilizzò il territorio per la realizzazione di una azienda agricola per l'allevamento del bestiame. Infine il complesso fu acquisito da Pietro Leopoldo di Lorena.
Fontalcinaldo. L'area è stata realizzata in una piccola radura ai limiti del bosco, in prossimità dell'incrocio con la strada che porta al podere Troscione - Capanna sociale CAI.