Il percorso è impegnativo sia per la sua lunghezza (quasi 8 km.) sia per alcuni tratti di notevole pendenza (20%). L'itinerario si sviluppa per lo più in vecchie strade, viottoli e sentieri in zone boscate di vario genere: castagneto da frutto, castagneto misto a querceto, boschi misti di carpine e querce, macchia mediterranea. Da un punto di vista geologico si notano i litotipi della Serie Toscana: macigno, diaspro, calcare selcifero, calcare massiccio, argille, calcare palombino. In questo itinerario sono visibili fenomeni geotermici di grande suggestione nella zona delle Biancane (nel tratto tra il podere Il Monte di Sopra e la Fornace Buca del Paladino), oltre a numerosi manufatti collegati allo sfruttamento industriale della geotermia (pozzi, centrali, vapordotti).
Nella zona delle Biancane le manifestazioni geotermiche naturali hanno dato origine ad un terreno grigio-biancastro privo di qualsiasi vegetazione a causa dell'elevata temperatura del sottosuolo, e solo in alcuni punti sono presenti delle piante, il cui sviluppo, impedito dalla particolarità del terreno, è destinato a rimanere per sempre allo stadio iniziale. La colorazione bianca del terreno è dovuta alla fuoriuscita di vapore ad alta temperatura, che provoca la "cottura" delle radiolariti affioranti, dando origine ad un fenomeno chimico-fisico di caolinizzazione. Su tutta l'area si sprigionano colonne di vapore di soffioni non incanalati, detti bulicami o fumacchi, che con i loro movimenti danno origine a panorami suggestivi, insoliti, bizzarri, che ricordano i paesaggi lunari o le fantastiche illustrazioni dei "gironi" danteschi.
AREE DI SOSTA
Terme del Bagnolo. Area di sosta costituita da due complessi immobiliari inseriti in una vasta area coperta di suggestivi boschi di castagno.
Zona Cagnesi - SS n. 439. Si tratta di una zona inserita in un'ansa della SS 11. 439 "Sarzanese - Valdera", da cui ci si immette in un piazzale, contornato da un bosco.