Il percorso è impegnativo sia per la sua lunghezza (circa 11 km.) sia per le pendenze, che in certi tratti superano il 15%. Il percorso si sviluppa in gran parte attraverso strade interpoderali non asfaltate, ed in parte lungo sentieri che attraversano zone boscate (castagno, cerro, leccio, éarpine, orniello), prati e campi incolti. Nel tratto dell'itinerario tra guado Torrente Pavone e il podere Le Piane sono da segnalare la chiesa di Santa Croce e l'allevamento del Filetto.
La chiesa è situata all'interno di un bosco di lecci e querce, sulla vetta del Monte Santa Croce. Risalente probabilmente alla metà del XIII secolo, un tempo legata ad un piccolo cenobio di eremiti agostiniani, viene citata per la prima volta in un documento del 1323. Alla fine del Settecento, in seguito alla soppressione dei romitori voluta dal Granduca Pietro Leopoldo di Lorena, la chiesa divenne proprietà privata e solo recentemente è tornata al Comune di Monterotondo che ne ha curato i lavori di restauro e di manutenzione. La chiesa si presenta come un volume rettangolare con copertura a capanna; è a navata unica con portale a cui si accede da una modesta gradinata, sormontato da un archivolto a tutto sesto.
Attraversata la SS n. 439, utilizzando prima un piccolo sentiero nel bosco e poi una strada interpoderale, si raggiungono prima il podere Filetto e poi il podere Malfatto. Presso questi poderi, è attivo un progetto di conservazione e miglioramento della razza bovina maremmana, promosso dalla Comunità Montana Colline Metallifere in collaborazione con l'Università di Firenze e la Regione Toscana. Obiettivi del progetto sono la conservazione in purezza della razza (e dell'ambiente rurale che rappresenta il suo ecosistema) e la valorizzazione della produzione di carni di qualità, ottenute utilizzando alimenti biologici per il bestiame, che viene allevato allo stato brado.
AREE DI SOSTA
Podere Frasseta. Si tratta di un tipico complesso rurale, parzialmente ristrutturato, costituito da quattro edifici di notevoli dimensioni.
Le Piane. L'edificio, risalente alla metà del XIX secolo, è costruito in pietrame del luogo e laterizio. L'area costituisce un tipico esempio di insediamento rurale delle Colline Metallifere. Il luogo è facilmente raggiungibile con ogni mezzo di trasporto.