Monterotondo Mmo Superficie km 102,51 Abitanti n. 1.243 Altitudine m 539
Frazioni: Frassine, Lago Boracifero L’origine medievale di Monterotondo è messa in evidenza dalle caratteristiche strade strette, dalle case addossate le une alle altre, dalla disposizione delle abitazioni più esterne che seguono l’andamento dell’anello della cinta muraria. La Rocca degli Alberti è ormai ridotta in ruderi, così come le antiche mura, riconoscibili solamente in alcuni punti, essendo la maggior parte inglobata nelle case dell’abitato. La vita medievale ruotava attorno alle sorti del castello, residenza dei conti Alberti, testimone delle lotte di potere che si susseguirono nei secoli XIII-XIV e che condussero l’abitato di Monterotondo sotto la giurisdizione di Massa Marittima. L’8 aprile 1843 Monterotondo dette i natali al suo cittadino più illustre, Renato Fucini, letterato e poeta, che nelle sue opere rappresentò fedelmente gli stili di vita dei contadini e della piccola borghesia locale. Il territorio di questo paese è caratterizzato dai soffioni boraciferi, emissioni di vapore acqueo e gas che sprigionano dal sottosuolo, in modo naturale o attraverso perforazioni Nei primi anni del Novecento si cominciò a utilizzare il vapore emesso dai soffioni per produrre energia elettrica, sino alla costruzione di una centrale geotermoelettrica. Da allora l’economia della zona è legata allo sfruttamento dell’energia geotermica. Il paese di Monterotondo è dominato dalla centrale, la cui torre refrigerante è ormai divenuta parte integrante del paesaggio. Estremamente suggestiva e di grande interesse geologico è l’area a ridosso della centrale, denominata Biancane, dove le manifestazioni geotermiche hanno dato origine a un terreno grigio biancastro, privo di vegetazione, da cui sprigionano colonne di vapore.